Zig zag: definizione e differenza con la banda Caroll

Lo zig zag: una disposizione di etichette senza striscia Caroll

Il termine zig zag indica un modo di confezionamento della carta continua, simile al principio della piegatura a paravento utilizzata per la striscia Caroll, ma senza le strisce laterali perforate destinate al trascinamento meccanico tramite dentini. In pratica, la striscia di carta o di etichette viene piegata alternativamente da un lato e dall'altro, formando un fascio compatto facilmente impilabile, senza richiedere il meccanismo di trascinamento tipico delle stampanti matriciali a aghi.

Questo tipo di piegatura risponde a una necessità pratica di confezionamento e stoccaggio piuttosto che a un vincolo di trascinamento meccanico. A differenza di un rotolo avvolto su un mandrino, un fascio a zig zag si presenta come una pila piatta, il che facilita la sua inserzione in alcuni modelli di stampanti dotate di un cassetto o di un compartimento di carico orizzontale anziché di un classico asse porta bobina. Questo formato è ancora utilizzato soprattutto per alcune carte destinate a stampanti da ufficio ad alto volume, o per etichette confezionate in grandi quantità in spazi di stoccaggio ridotti.

Dal punto di vista della produzione, il passaggio da un confezionamento a rotolo a uno a zig zag richiede un'attrezzatura specifica per la piegatura in uscita dalla linea di produzione, diversa dal semplice avvolgimento su mandrino. La qualità di questa piegatura influisce direttamente sulla facilità di srotolamento del fascio una volta inserito nella stampante: una piegatura irregolare o mal calibrata può causare inceppamenti o blocchi durante lo scorrimento della carta, in particolare sui modelli di stampanti ad alta velocità dove la regolarità dell'avanzamento della carta è critica.

Per un professionista che valuta la scelta tra confezionamento a rotolo classico e zig zag, entrano in gioco diversi criteri pratici. Lo zig zag facilita generalmente lo stoccaggio piatto e l'impilamento di più fasci su uno scaffale, un vantaggio per spazi di stoccaggio limitati. Al contrario, non è adatto a tutti i modelli di stampanti termiche moderne, la maggior parte delle attrezzature attuali essendo progettata attorno a un asse porta bobina standard, il che rende il rotolo classico molto più diffuso nel mercato attuale delle etichette termiche.

Infine, è importante distinguere bene lo zig zag dalla striscia Caroll propriamente detta: entrambi condividono lo stesso principio di piegatura a paravento, ma solo la striscia Caroll mantiene le perforazioni laterali necessarie al trascinamento tramite dentini delle stampanti matriciali. Un professionista che cerca un consumabile compatibile con un apparecchio ereditato deve quindi verificare con precisione quale dei due formati è richiesto dalla sua stampante, poiché la confusione tra i due è una fonte relativamente frequente di errori d’ordine tra gli acquirenti poco familiari con questo vocabolario tecnico.

Torna al blog